Sardenaira Sanremese: Ricetta Originale e Dosi per Teglia
Focaccia soffice con pomodoro, aglio in camicia, acciughe, capperi e olive taggiasche. Calcola le dosi per la tua teglia.

Sardenaira Sanremese: Ricetta della Focaccia Ligure del Ponente
Alta e soffice, ricoperta di pomodoro e profumata con olive taggiasche, acciughe, capperi, origano e aglio in camicia: la sardenaira, chiamata anche sardenäa o Pizza all’Andrea, è una delle specialità più note della tradizione gastronomica di Sanremo e del Ponente ligure. È una focaccia con condimento di pomodoro, olive, acciughe, capperi e aglio.
Il nome è collegato a preparazioni più antiche condite con pesce salato, tra cui il machettu. La versione qui proposta usa polpa di pomodoro e ingredienti tipici della Riviera, con olive taggiasche e olio EVO taggiasco.
Insieme al Brandacujùn, alla Focaccia Genovese e alla Focaccia di Recco, è una delle specialità che raccontano la cucina ligure.
Calcolatore Sardenaira
I Segreti per una Sardenaira Perfetta
- Farina W180–240: usa una farina di forza debole o media, coerente con una lievitazione di alcune ore. È adatta a ottenere una base morbida e facilmente estensibile.
- Teglia in ferro blu o alluminio spesso: il ferro blu favorisce una base più croccante grazie alla sua trasmissione di calore. Se non lo possiedi, una teglia in alluminio spesso è una valida alternativa domestica.
- Pomodoro ben distribuito: usa una polpa di pomodoro densa, senza eccesso di liquido. Distribuiscila in modo uniforme per non bagnare troppo la base durante la cottura.
- Capperi dissalati e asciugati: sciacquali dal sale, lasciali sgocciolare e asciugali prima di distribuirli. In questo modo non aggiungono umidità inutile al condimento.
- Aglio in camicia: gli spicchi con la buccia proteggono la polpa dal calore diretto e rilasciano un aroma più delicato. Controllali comunque durante la cottura, perché a temperature elevate anche la buccia può scurirsi molto.
- Acciughe e olive nella seconda fase: aggiungile a metà cottura per limitare il rischio che si secchino troppo. Il pomodoro, i capperi, l’aglio e l’origano possono invece cuocere fin dall’inizio.
- Sale con moderazione: acciughe, capperi e olive sono già sapidi. Assaggia la polpa di pomodoro e aggiungi sale soltanto se necessario.
- Cottura in due fasi: cuoci prima sul ripiano basso per favorire fondo asciutto e croccante, poi completa sul ripiano centrale se la superficie necessita di maggiore doratura.
Preparazione Passo Dopo Passo
1 - Impasto
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Versa nella ciotola o nella vasca dell’impastatrice la farina W180–240. Preleva una parte dell’acqua totale indicata dal calcolatore, scioglici il lievito di birra fresco oppure il lievito secco alternativo e aggiungilo alla farina. L’acqua usata in questa fase è compresa nella quantità totale prevista per l’impasto.
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Inizia a lavorare aggiungendo gradualmente l’acqua rimanente. Quando l’impasto ha preso struttura, incorpora l’olio EVO taggiasco previsto per l’impasto e aggiungi il sale fino.
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Lavora fino a ottenere un impasto liscio, morbido ed elastico. Forma una palla e tienila coperta mentre prepari il contenitore per la lievitazione.
2 - Prima Lievitazione
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Trasferisci l’impasto in una ciotola leggermente unta con olio EVO, copri con pellicola o coperchio e lascia lievitare in luogo riparato per circa 1 ora e 30 minuti–2 ore.
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Il tempo è indicativo: prima della stesura l’impasto deve apparire gonfio, aerato e vicino al raddoppio, senza dover raggiungere necessariamente un volume identico in ogni condizione.
3 - Stesura e Seconda Lievitazione in Teglia
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Ungi con olio EVO taggiasco q.b. una teglia in ferro blu o, in alternativa, una teglia in alluminio spesso. Rovescia delicatamente l’impasto al centro.
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Allargalo con le dita unte fino a coprire il fondo e arrivare ai bordi del recipiente. Se oppone resistenza, coprilo e lascialo rilassare per 10 minuti, poi completa la stesura.
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Copri e lascia lievitare direttamente in teglia per altri 45–60 minuti, finché la base risulterà gonfia e ben distesa.
4 - Prima Fase di Condimento e Cottura
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Distribuisci uniformemente la polpa di pomodoro, preferibilmente densa. Aggiungi i capperi dissalati e ben asciugati, gli spicchi d’aglio in camicia e origano essiccato q.b.
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Assaggia la polpa e aggiungi sale soltanto se necessario. Completa con un giro di olio EVO taggiasco q.b.
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Inforna sul ripiano più basso del forno, oppure sulla superficie compatibile con il tuo forno e la tua teglia. Avvia la cottura seguendo la tabella.
5 - Seconda Fase di Cottura
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A metà cottura, estrai brevemente la teglia e aggiungi olive taggiasche e filetti di acciuga. Distribuiscili senza ammassarli, poi rimetti subito in forno.
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Completa la cottura sul ripiano basso oppure sposta la teglia sul ripiano centrale negli ultimi minuti se la superficie richiede ulteriore doratura. La sardenaira è pronta quando bordi e fondo sono dorati, mentre il pomodoro risulta ben cotto ma non asciutto.
6 - Raffreddamento e Servizio
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Sforna e trasferisci la sardenaira su una gratella per evitare che il vapore ammorbidisca il fondo.
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Servila calda o tiepida, tagliata a tranci rettangolari oppure a spicchi se hai usato un testo tondo.
Tabelle di Cottura
Forno domestico statico
- Temperatura:
- 230–250°C
- Posizione:
- Prima fase sul ripiano basso, poi centrale se necessario
- Tempo:
- 20–25 min complessivi
- Note:
- Cuoci inizialmente con pomodoro, capperi, aglio, origano e olio. A metà cottura aggiungi olive e acciughe. Controlla il fondo e la superficie negli ultimi minuti: il ripiano basso favorisce soprattutto la cottura della base.
Forno Effeuno P134H
- Temperatura:
- 240–250°C cielo / 300–320°C platea
- Posizione:
- Teglia sulla pietra refrattaria, se compatibile
- Tempo:
- 8–10 min complessivi
- Note:
- Inforna con pomodoro, capperi, aglio, origano e olio. Dopo circa 5–6 minuti aggiungi olive e acciughe, poi completa la cottura per altri 3–4 minuti. Controlla il fondo prima di sfornare.
Domande Frequenti (FAQ)
Perché si chiama Sardenaira se oggi si usano le acciughe?
Il nome è collegato a preparazioni più antiche condite con pesce salato, tra cui il machettu. Nel tempo sono nate diverse interpretazioni; oggi la versione più diffusa della sardenaira usa spesso filetti di acciuga insieme a pomodoro, olive, capperi e aglio.
Perché gli spicchi d'aglio vanno messi in camicia?
La buccia protegge in parte la polpa dell’aglio dal calore diretto e ne rende il gusto più delicato. Lascia gli spicchi interi con la buccia e distribuiscili nel condimento, controllando che non scuriscano eccessivamente in cottura.
Come preparare il pomodoro senza bagnare la focaccia?
Usa una polpa di pomodoro rustica e piuttosto densa, evitando prodotti troppo acquosi. Condiscila direttamente sulla pasta con olio EVO taggiasco, origano e sale solo se necessario: cuocerà in forno senza bisogno di passaggi in padella.
Quando aggiungere olive e acciughe?
Per limitare il rischio che si secchino troppo, aggiungile a metà cottura. Cuoci prima la base con pomodoro, capperi, aglio, origano e olio; poi distribuisci olive taggiasche e filetti di acciuga e completa la doratura.
Che differenza c'è tra la Sardenaira e la Pissaladière provenzale?
La sardenaira sanremese descritta in questa ricetta usa pomodoro, olive taggiasche, acciughe, capperi, aglio e origano. La pissaladière nizzarda è una preparazione diversa, in genere senza pomodoro, caratterizzata soprattutto da cipolle stufate, acciughe e olive.
Come conservare e gustare la Sardenaira il giorno dopo?
Consumala preferibilmente entro 24 ore, ben protetta a temperatura ambiente. Se il condimento è molto umido o fa caldo, conservala in frigorifero per 1–2 giorni e riportala a temperatura ambiente prima di servirla. Per rigenerarla, scalda i tranci per 2–3 minuti in padella antiaderente con coperchio oppure in forno caldo, controllando che il condimento non asciughi troppo.



